Agli inizi del II sec. d.C., l’imperatore Traiano a causa dell’insabbiamento del porto di Claudio, volle costruire proprio qui il suo porto e raggiunse il suo massimo sviluppo dopo la scoperta dei vicini giacimenti di Alunite nel 1461. L’accresciuta importanza del Porto, anche dal punto di vista commerciale, determinò nel pontefice Giulio II la volontà di realizzare l’idea di Sisto IV, suo zio, di costruire una nuova fortezza per meglio proteggere le strutture portuali e le galee dello Stato della Chiesa.
I lavori iniziarono con la posa della prima pietra il 14 dicembre 1508 e vennero portati a compimento nel 1549 sotto il pontificato di Paolo III, con la partecipazione ai lavori finali sul mastio di Michelangelo Buonarroti.
Da qui il nome tramandato nella dialettica popolare di Forte Michelangelo. Questa fortezza, la più grande d’Europa realizzata in quei tempi, si può ammirare ancora oggi in tutta la sua bellezza e maestosità.
Proseguendo a piedi, a sinistra della Fortezza, sono ancora visibili e completamente ristrutturate le Mura Merlate fatte costruire nel 1634 da Papa Urbano VIII, al centro delle quali troneggia un’armoniosa fontana realizzata per abbellire la città verso il mare con un mascherone al centro dal quale, in tempi passati, sgorgava acqua. I lavori iniziarono nel 1734 sotto il pontificato di Benedetto XIV (1740-1758) e vennero conclusi nel 1754.
Dopo la seconda Guerra Mondiale sono rimasti solo pochi resti che testimoniano il porto romano di Centumcellae: il bacino della Darsena Romana, che oggi è utilizzata dai pescherecci con l’annesso e nuovissimo Mercato del Pesce, di recente costruzione, i ruderi dei magazzini portuali, sui quali nel Medioevo fu innalzata l’Antica Rocca vecchia fortezza della città e che oggi è usata come luogo per esposizioni e mostre di pittori.
LA MADONNINA DI PANTANO
Nella ormai conosciutissima chiesetta di Pantano situata a circa 6 Km a nord di Civitavecchia si può ammirare la famosa statua della Madonnina che nel 1995 pianse lacrime di sangue.
LE TERME TAURINE
In questo sito ci troviamo ad est della città moderna, sopra una collina immersa nel verde dove si può ammirare uno splendido e suggestivo paesaggio della zona circostante. Il Parco si presenta come un vasto complesso che offre un vasto conoscimento completo della struttura architettonica, della tecnica costruttiva di usi e costumi degli antichi romani.
L’importanza del complesso durante l’età romana era vincolata grazie alla prossimità con il porto e fu costruito dall’imperatore Traiano durante il II sec. d.C. La denominazione di Terme Taurine, potrebbero derivare dalla vicinanza con l’antica città chiamata Aque Tauri oppure può derivare dall’antica parola latina “Taurus”. Secondo la leggenda, il Dio Giove, sotto le sembianze di un toro, raschiando con lo zoccolo, il terreno fece sgorgare l’acqua dal sottosuolo.
La struttura è divisa in due parti diverse: la più giovane che risale all’età di Silla (Epoca Repubblicana) dell’80 a.C. e che è caratterizzata da strati di pietra minuziosamente tagliate e disposte in diagonale (opus reticulatum) mentre l’altra costruzione di epoca più vecchia fu parzialmente inglobata alla prima e costruita dall’imperatore Adriano tra il 123 e il 136 d.C. (Epoca Imperiale) e caratterizzata da pareti regolari ricoperte di terracotta.
Entrambe i complessi non sono stati scavati del tutto: quello che vediamo oggi rappresenta solo un 30% di quello che originariamente fu di quell’epoca. I bagni originariamente occupavano una superficie inferiore a 20.000 mq inclusi i giardini e gli edifici. L’acqua veniva fatta passare in alcuni canali minori che confluivano in una unica cisterna situata vicino alle Terme formate da quattro tunnel paralleli intercomunicanti tra loro creando così delle piscine di acqua calda, fredda e tiepida, rispettivamente denominate Calidarium, Tepidarium e Frigidarium.
L’area archeologica è stata abbellita recentemente dalla realizzazione degli Horti Traianei, ricostruzione dei grandiosi giardini botanici che in epoca romana adornavano i bagni con eleganti fontane, vialetti e fiori profumati.