Tarquinia, situata 90 km a Nord di Roma e a 6 km dal mare, fu uno dei più grandi centri della civiltà etrusca, la cui importanza economica e politica raggiunse l’apice nel VI-V secolo a.C. Numerose vaste necropoli si sviluppavano nell’area circostante l’abitato, la più ricca delle quali è senza dubbio quella dei “Monterozzi”, formata da tombe a camera sotterranee, scavate nella roccia, decorate da pitture che rappresentano la documentazione più suggestiva e completa della pittura murale etrusca caratterizzata dalla rappresentazione di scene della vita terrena seguite da inquietanti immagini relative all’oltretomba (mostri, divinità infere ecc.), oltre a volti malinconici e scene che testimoniano l’angoscia per il trapasso (Tomba dell’Orco, Tomba del Tifone).
Fuori dalla città oltre alla vasta necropoli etrusca si può visitare l’importante museo sito nell’antico Palazzo Vitelleschi, dove sono esposti i sarcofagi delle famiglie etrusche, reperti archeologici di varie epoche, dal villanoviano a quello romano, oggetti in vari materiali: vasi di provenienza greca ed etrusca.
Questo è' sicuramente il più importante Museo etrusco d'Italia (con esemplari della tecnica greca a figure nere nel VI sec. a.c.);coppe, candelabri, specchi, monete e sculture di notevole interesse tra cui quella del Cavaliere, proveniente dal frontone del tempio dell'Ara della Regina del IV sec. a.C.) da cui provengono anche i meravigliosi cavalli alati.